Inammissibile l'emendamento per istituire la "Commissione tecnica Pniec"

Con riferimento all'allarme suscitato dall'articolo del Quotidiano Energia di venerdì scorso Semplificazione Via, spunta la “Commissione tecnica Pniec”, che così sottotitolava: "Proposta PD/Leu. Costa (Minambiente): “Procedura più veloce per le attività che vanno in direzione del Piano”.

"Una “Commissione tecnica Pniec” per velocizzare la procedura di Via delle opere previste dal Piano. La proposta avanzata da PD e Leu compare tra i numerosi emendamenti al DL Rilancio, in particolare il n. 228.15 firmato da Braga, Muroni e Pezzopane. Un’idea che comunque sembra trovare l’appoggio del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “La Via è una soglia di tutela ambientale importante – ha sottolineato in un’intervista rilasciata al Corriere.it in occasione della giornata mondiale dell’ambiente - bisogna tuttavia contingentare i tempi”, ossia immaginare una procedura più veloce “per le attività che vanno in direzione del Pniec”. Costa ha citato come esempi gli impianti fotovoltaici e quelli eolici. Ma nel Piano energia e clima, va ricordato, ci sono anche le centrali a gas per fare fronte al phase-out del carbone."

Ecco invece arrivare da Roma un’ottima notizia! Dall’articolo del Quotidiano Energia di ieri apprendiamo che:

"Sono pochi gli emendamenti al DL Rilancio che non passano il vaglio di ammissibilità e tra queste la proposta 228.15 di Braga (PD) per istituire una “Commissione tecnica Pniec” per velocizzare la procedura di Via delle opere previste dal Piano."

Rimaniamo in attesa di sapere chi dobbiamo ringraziare per avere respinto l’infame emendamento PD-Leu che, tra l’altro, avrebbe permesso di eliminare di fatto l’articolo 9 della Costituzione con un... Dpcm!

Cerchiamo di capire. Il vergognosissimo ricorso ad uno strumento non previsto dalla Costituzione come il Dpcm (dopo quasi 4 mesi dallo scoppio dell'emergenza Coronavirus) per scardinare la VIA era invece previsto nell'emendamento PD-Leu descritto nell'articolo del QE di venerdì. Il passaggio più incriminato dell'articolo era il seguente:

"Nell’emendamento non si fanno distinzioni tra opere “green” e non. Si dice solo che entro 60 giorni un Dpcm dovrebbe individuare “le tipologie di progetti per l’attuazione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima da sottoporre a verifica di assoggettabilità o a Via in sede statale”.

Si sarebbe trattato di un brusco colpo di acceleratore rispetto alla progressiva delegittimazione (in corso da mesi da parte di chi attualmente ci governa) delle Soprintendenze e del Mibac in materia di rinnovabili ma non solo.

Vivissime congratulazioni alle tre Onorevoli firmatarie dell'emendamento respinto! Le donne della Sinistra, giunte al Potere, hanno portato proprio una bella ventata di aria nuova nell'aula "sorda e grigia" di  Montecitorio.

Tanto per capire con chi abbiamo a che fare, Rossella Muroni, deputata alla Camera di Leu, è stata presidente nazionale di Legambiente.

Però - evidentemente - in Parlamento qualcuno con un minimo di buon senso pare resistere ancora. Purtroppo per le deputate firmatarie e per il ministro Costa.

Tiriamo tutti un sospiro di sollievo.

 

Alberto Cuppini

Parchi eolici nell'Appenino

Mappa interattiva delle installazioni proposte ed esistenti