Facciamo riferimento all'articolo di ieri a cura di Energy Advisors sul Quotidiano Energia "Borse elettriche ancora in profondo rosso. E si affaccia il nodo congestioni", che sottotitolava:

"Prosegue il calo di consumi e prezzi in tutta Europa (in Italia Pun -9%, ai minimi storici). Overcapacity e overgeneration creano i primi problemi di rete, soprattutto in Germania".

 

Peggiora dunque la già grave situazione descritta nel recentissimo post sul sito della Rete della Resistenza sui Crinali "Il virus svela in anticipo i disastri di un sistema elettrico incentrato su eolico e fotovoltaico".

Leggiamo le conclusioni dell'articolo del Quotidiano Energia:

"Il gioco delle aspettative si unisce quindi ad una situazione di immediata overcapacity, che diventa overgeneration per le rinnovabili, con problemi di congestione in alcune porzioni di rete (fenomeno rilevante specialmente in Germania)."

Anche qui niente di nuovo. I previsti nodi vengono inevitabilmente al pettine. Solo che, con la depressione dei consumi elettrici seguita al lockout per il coronavirus, i nodi arrivano più rapidamente e sono più aggrovigliati. Blackout e megacosti in bolletta (e magari tutt'e due assieme) incombono in tutti i Paesi dell'Unione Europea impazzita del "Green New deal".

Rimandiamo, per la comprensione del problema, al paragrafo (vedi sotto) "Overgeneration" dell'ultimo articolo di Alessandro Clerici sull'Astrolabio:

Overgeneration

La potenza disponibile da rinnovabili che supera la richiesta del carico, con conseguente non assorbimento dalla rete, è un’altra questione di grande impatto. Con un picco di carico futuro, in Italia, intorno a 60-65 GW e con 70 GW di rinnovabili da solo eolico e FV (oltre ai più di 20 GW di idro), deve essere adeguatamente valutata dal PNIEC (e da ARERA) e controbilanciata con appropriati investimenti (storage da ottimizzare come tecnologie e localizzazione, abbinato a demand response) e con penali da pagare ai proprietari degli impianti FER per l'energia non ritirata. In Germania nel 2017 il valore medio delle penali pagate dai TSO è stato di circa 70 euro/MWh per l'energia eolica non ritirata e 310 per il FV ma questo è dovuto al retaggio dei passati lauti incentivi ventennali. Considerando i minori costi di produzione del kWh da fotovoltaico ed eolico, occorreranno dettagliate analisi costi/benefici tra investimenti per evitare l’overgeneration e penali per i kWh non ritirati. In Germania stanno valutando i costi di trasmissione necessari ad evitare futura overgeneration degli impianti eolici nel nord del paese rispetto a penali o ad eventuali progetti ”electricity to gas” o impianti storage.

 

Il problema dell'overgeneration e questi stessi dati sono stati denunciati nel documento presentato dal Comitato Nazionale Paesaggio in occasione dell'audizione sul Pniec presso la X commissione della Camera il 25 Novembre scorso nel paragrafo "La falsa speranza negli accumuli elettrici."

Alberto Cuppini