Difensore Civico

Difensore Civico

Il difensore civico è un soggetto istituzionale che può e deve essere coinvolto dai comitati locali perché, tra le altre cose, accerta la regolarità dei procedimenti.
Quindi se pensiamo che un’amministrazione locale applichi procedure irregolari in materia di installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili possiamo rivolgerci anche al difensore civico.

Uffici del difensore civico

  • Toscana: via de’ Pucci 4 – 50122 Firenze
    Tel. 055 2387800 oppure 800 018488 – Fax 055 210230
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    Web: http://www.consiglio.regione.toscana.it/difensore/
  • Emilia Romagna: Viale Aldo Moro, 44 – 40127 Bologna
    Tel051 527.63.82 oppure 800 51.55.05 – Fax 051 527.63.83
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    Web: http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/al/aal/orgind/difciv/index.htm

Come si inoltra una richiesta all’ufficio del difensore civico

Esempio, la richiesta del comitato Ariacheta:

 Buongiorno, mi chiamo XXXXXXXXXXXC e scrivo per conto del “Comitato Ariacheta” che si oppone alla realizzazione di un impianto eolico industriale sul crinale dell’Alpe di San Benedetto (Monte Peschiena-Fiera dei Poggi).

Premesso che:

  1.  Il comune di San Godenzo ha stipulato una convenzione (rep. 1737, atto registrato il 2 maggio 2008 al n° 4339) in cui “si impegna a rilasciare (…) i pareri nulla osta ed assensi (…) necessari per la costruzione e l’esercizio dell’impianto” in cambio di un “canone per l’autorizzazione fissato nella percentuale del 3% dell’importo derivante dalla vendita dell’energia”;
  2. tale impianto risulta in contrasto con la vigente normativa comunale (PS e RUC);
  3.  la riscossione di un canone da parte di una amministrazione comunale è in contrasto con la normativa vigente e la giurisprudenza di riferimento (Linee Guida Nazionali, GU 219 del 18/09/10; Consiglio di Stato, Parere n. 2849 del 14/10/2008; Corte Costituzionale, Sentenza n. 119 del 22/03/10; Legge dello Stato 239 del 23/08/04);
  4. la convenzione non è firmata dal Segretario Comunale;
  5. il 19 gennaio 2011, alcuni componenti del comitato hanno incontrato il Sindaco e un assessore del comune di San Godenzo per segnalare le perplessità in merito alla legittimità dei contenuti della citata convenzione chiedendo di incontrare il Segretario Comunale per porre e dirimere la questione sul piano giuridico. A tale richiesta non ha fatto seguito alcun riscontro.

Ci rivolgiamo al difensore civico per sapere:

  1. se la convenzione sopra citata può essere ritenuta legittima;
  2. se può, una amministrazione comunale, percepire un canone per la realizzazione di un impianto vietato dalla vigente pianificazione territoriale;
  3.  se può, una amministrazione comunale, percepire un canone in considerazione anche della giurisprudenza e normativa in parte sopra riportata;
  4. se può essere ritenuta legittima la convenzione in oggetto anche se non firmata dal Segretario Comunale;

Chiediamo, inoltre, se l’ufficio del Difensore Civico può inoltrare i quesiti sopra riportati al Segretario Comunale di San Godenzo e se e in quali tempi e modi ci sia dovuta, di diritto, una risposta.

Ringraziando anticipatamente, si porgono cordiali saluti

XXXXXXXXXX

IMPORTANTE: un consiglio finale

Formalizzate la vostra richiesta, come comitati o come singoli cittadini, utilizzando, a piacimento, anche lo schema sopra riportato.
Inviare al difensore civico una lettera il cui testo, per conoscenza, dovrebbe essere indirizzato anche ai membri delle Associazioni nazionali che ci aiutano sul territorio. MEGLIO ANCORA sarebbe lasciare trasparire che la “copia per conoscenza” è indirizzata alle Direzioni nazionali di tali Associazioni (Italia Nostra, Comitato per il paesaggio, WWF, Pro Natura, Coldiretti, ecc.). In questo caso saranno gli stessi vertici nazionali a girarla alle sedi locali. Quello che è importante è che il difensore civico  “LEGGA” che la richiesta che gli facciamo ha “autorevoli testimoni” e quindi DEVE pronunciarsi o non pronunciarsi prendendosi tutte le responsabilità del caso!

In Puglia ha funzionato

Giuggianello (Lecce), “no” del difensore civico al parco eolico
Il difensore civico provinciale scrive alle istituzioni nazionali, regionali e locali, per chiedere la tutela del sito archeologico della Collina dei fanciulli e delle ninfee: “Evitare lo scempio”
GIUGGIANELLO – Giorgio De Giuseppe, difensore civico della Provincia di Lecce, già senatore della Repubblica e vicino nel 1992 ad essere eletto Presidente nazionale, si schiera contro il progetto del parco eolico di Giuggianello. Una scelta significativa, che interviene in un dibattito ormai piuttosto noto, che ha visto già produrre scontri legali sul progetto in questione. De Giuseppe, nella sua missiva, si dice perplesso dall’idea progettistica e chiede alle istituzioni di adottare le dovute cautele per salvaguardare il territorio, interessato da insediamenti archeologici, da un danno ambientale.

L’ex senatore magliese ha comunicato la propria preoccupazione in una missiva indirizzata al governatore regionale, Nichi Vendola, ai ministri del governo Berlusconi (rispettivamente per lo Sviluppo economico, le Politiche agricole, l’Ambiente, il Turismo e i Rapporti con le Regioni), Paolo Romani, Giancarlo Galan, Stefania Prestigiacomo, Vittoria Brambilla, Raffaele Fitto, al presidente della provincia, Antonio Gabellone, e ai sindaci di Giuggianello, Minervino di Lecce, Otranto, Palmariggi, Santa Cesarea Terme, e al coordinamento civico per la Tutela del Territorio.
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