La Shell ha annunciato di aver effettuato una svalutazione di circa un miliardo di dollari per un impianto eolico offshore negli Stati Uniti, che è stato colpito dagli ordini esecutivi del nuovo presidente Usa. Trump aveva detto a Davos: "L'industria green è un imbroglio. Ho messo fine al ridicolo e dispendioso Green New Deal, io lo chiamo la truffa verde." Il raggiro dell'eolico "energia alternativa" è stato definitivamente svelato sia dalla vittoria di Trump che dal disastro della Dunkelflaute in Germania. Stupisce quindi che in Italia, oltre a rilanciare gli investimenti sull'eolico offshore, i parlamentari (bipartizan) - nuotando contro la corrente della storia e del buon senso - ultimamente stiano concedendo regaloni di tutti i tipi al settore eolico, a debito delle nostre bollette elettriche.
Un trafiletto nascosto a pagina 31 del Sole 24 Ore di oggi dal titolo: "Effetto Trump: Shell perde 1 miliardo in eolico", che ripropone la notizia bomba diffusa ieri dai siti specializzati in investimenti, informa l'opinione pubblica italiana che:
"Shell ha annunciato di aver effettuato una svalutazione di circa 1 miliardo di dollari per un campo eolico offshore negli Stati Uniti che è stato colpito dagli ordini esecutivi del nuovo presidente Usa... Proprio la settimana scorsa Trump aveva scritto su Truth Social (il social network creato da Trump stesso. NdR) che auspicava che i progetti eolici offshore nel sud del New Jersey fossero "morti e andati"."
Niente di nuovo per i media stranieri.
Ma soprattutto niente di particolarmente nuovo neppure in Italia, dopo quello che tutti avevano letto in prima pagina dello stesso Sole venerdì scorso circa le dichiarazioni del neo eletto presidente USA sul green e l'eolico. Trump parlava, in video collegamento, a Davos al "Forum" dov'era concentrato tutto il Potere Globalista (qualcuno lo chiama deep state), che gli ha fatto la guerra durante il suo primo mandato, gliene ha combinate di tutti i colori per negargli la rielezione e poi, dopo la sua dipartita dalla Casa Bianca, ha cercato di eliminarlo dalla scena in tutti i modi possibili. Abbastanza comprensibile che l'uomo, che già non è simpaticissimo di suo, si sia dimostrato alquanto ostile. Dubito che qualcuno dei presenti nell'amena località svizzera sapesse che cosa aveva fatto a suo tempo Lucio Cornelio Silla (un altro tipetto poco carino), in circostanze analoghe, ai suoi avversari dopo la vittoria di Porta Collina. Qui limitiamoci a riportare da Il Sole che cosa ha detto Trump, nei consueti toni misurati, sulle nostre ambasce:
"Il Green deal è una truffa... L'industria green è un imbroglio. Lasceremo che la gente compri le auto che vuole... Ho messo fine al ridicolo e dispendioso Green New Deal, io lo chiamo la truffa verde..."
Stupisce perciò - a maggior ragione - leggere sempre oggi, e sempre a proposito di eolico offshore, su Il Giornale a firma Marco Leardi l'articolo "Renexia stringe sul maxi-parco eolico":
"Il più grande parco eolico offshore galleggiante del Mediterraneo sta prendendo forma. La nuova frontiera dell'energia pulita fluttuerà sulle onde con Med Wind, il principale progetto di Renexia, la società del Gruppo Toto attiva nelle rinnovabili e guidata dal direttore generale Riccardo Toto... Ad agosto è stato firmato un protocollo d'intesa con MingYang, uno dei più grandi produttori al mondo di turbine, e il Mimit, proprio per avviare un modello industriale che in Europa ancora non esiste, con la realizzazione di una fabbrica sul suolo nazionale... Renexia pensa a uno sviluppo di sistema. «Abbiamo l'opportunità di creare una filiera nazionale specializzata e dare il via a una grande industria eolica italiana», ha osservato Toto, evidenziando le grandi potenzialità del settore."
Se Riccardo Toto e gli altri "stakeholder" di questo progetto ignorano che cosa è successo nel 1917 in Russia, dopo la Rivoluzione di Ottobre, agli "stakeholder" dell'energia in seguito agli ordini esecutivi di Lenin (che allora non si chiamavano "ordini esecutivi" ma "ukase"), i parlamentari italiani (bipartizan), che nuotando contro la corrente della storia e del buon senso ultimamente stanno concedendo regaloni di tutti i tipi al settore eolico, sono tenuti a conoscere almeno che cosa è successo al Titanic, che ricevette sei avvisi di iceberg in prossimità della rotta, ma nonostante ciò continuò a viaggiare alla massima velocità fino a quando le vedette, non provviste di binocoli, ne avvistarono uno proprio di fronte.
Alberto Cuppini
