Il governatore della Toscana Giani: "Ci sarà qualche pala in meno per tutelare uno dei paesaggi più belli al mondo."

L'orgogliosa replica del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani all'ironia di Giorgia Meloni alla Camera: "Abbiamo espresso vari pareri negativi a fronte di proposte che probabilmente erano più attente all’aspetto economico che alla compatibilità con il paesaggio".

 

Temo che sulla stampa sia stata male interpretata la critica espressa l'altro ieri alla Camera da Giorgia Meloni alle Regioni Toscana e Sardegna per la loro opposizioni al rilascio di autorizzazioni agli impianti di rinnovabili. La presidente del Consiglio faceva dell'ironia per gli attacchi ricevuti da Sinistra per il suo presunto scarso attivismo a favore delle rinnovabili e rispediva l'accusa al mittente (o almeno ad alcuni esponenti di spicco dell'opposizione). La Meloni, siamo pronti a scommettere, continua a credere che l'European Green Deal "eccessivamente ideologico" basato su pale e pannelli sia disastroso, ma è costretta a far buon viso a cattiva sorte ed a rispettare gli obblighi fissati dall'UE (questa Commissione UE) che "stanno portando alla deindustrializzazione molto prima che alla decarbonizzazione".

Piuttosto, in questo scambio di accuse, ci è sembrata molto importante (per noi anti-eolici ma soprattutto per quelli dell'Alto Appennino) la forte replica del governatore della Toscana Eugenio Giani, che ha orgogliosamente rivendicato alcuni pareri negativi alle pale eoliche "per tutelare uno dei paesaggi più belli al mondo".

Così come riportato da Ernesto Ferrara e Matteo Lignelli nell'articolo della Repubblica:

"Se Meloni, dice Giani, «si riferisce ai pareri negativi sull'agrivoltaico, noi non li impediremo dove sono coessenziali alla produzione agricola e cercheremo un equilibrio», così come per l'eolico «per il quale è vero che abbiamo espresso vari pareri negativi». Il motivo, spiega, è che «vi erano proposte che guardavano solo al profitto. Ci sarà qualche pala in meno per tutelare uno dei paesaggi più belli al mondo, ma compenseremo questa riduzione con l'eolico in mare e mini impianti eolici che saranno possibili grazie a una legge che porteremo in giunta tra pochi giorni»."

 

E così nell'articolo di Niccolò Gramigni su La Nazione:

"Il presidente ha inoltre precisato che “Se vi sono stati dei pareri negativi probabilmente ci si riferisce a quelli su impianti fotovoltaici legati alla produzione agricola, tema sul quale stiamo cercando un equilibrio, o all’eolico, per il quale effettivamente abbiamo espresso vari pareri negativi a fronte di proposte che probabilmente erano più attente all’aspetto economico che alla compatibilità con il paesaggio. D’altra parte sappiamo di essere una delle più terra più attrattive non solo d’Italia, ma anche d'Europa dal punto di vista culturale e paesaggistico, e dobbiamo tutelare questo nostro patrimonio. Se ci sarà qualche pala eolica in meno, compenseremo con il fotovoltaico, il geotermico, magari perfino con l’eolico in mare".

 

Rassegna stampa a cura di Alberto Cuppini