Si legga a proposito anche l’allegato: un capolavoro di ipocrisia buonista.
Siamo allo sbando.
Il GSE (ovvero lo Stato italiano), in occasione della drammatica emergenza del Coronavirus (che presto diventerà, oltre che sanitaria ed economica, anche finanziaria e fiscale) chiede una misericordiosa elemosina per la Protezione Civile ai furbacchioni del FTV ai quali esso stesso negli ultimi anni ha elargito (e continua imperterrito ad elargire, almeno fino al 2031) mediamente 6,5 MILIARDI di euro di incentivi all’anno per produrre il 6% dell’elettricità consumata in Italia.
 
 
Ricordo che il GSE (ripeto: lo Stato italiano) ha scialacquato finora complessivamente oltre 230 MILIARDI per i soli incentivi alle FER elettriche.
Se questi stessi 230 miliardi (cioè oltre il 13% del PIL annuale dell’Italia prima della crisi), anzichè essere sperperati in pannelli, pale ed altre schifezze non solo inutili ma persino dannose per la lotta contro le emissioni globali clima-alteranti, fossero a disposizione oggi degli italiani in difficoltà, i problemi economici derivati dal lockout potrebbero essere affrontati con assoluta serenità.
 
 
Alberto Cuppini