La pala eolica staccatasi presso il passo della Raticosa ha suscitato un'eco su tutta la stampa nazionale

Il Corriere ha titolato: "Firenzuola, un pezzo di pala eolica si stacca e cade in strada. Il comitato ambientalista: «Rivalutare i criteri di sicurezza»", aggiungendo: "L'incidente, nel vecchio impianto di Piancaldoli, due giorni dopo il «no» della Regione a un allargamento dell'eolico proprio in quella zona".

 

Ieri l'articolo di Filippo Di Biasi sulla pale eolica che si è staccata ed è precipitata sulla strada - fortunatamente senza danni - l'ha potuto leggere tutt'Italia sul sito web in edizione nazionale del Corriere della Sera: "Firenzuola, un pezzo di pala eolica si stacca e cade in strada" che ha sottotitolato: "L'incidente, nel vecchio impianto di Piancaldoli, due giorni dopo il «no» della Regione a un allargamento dell'eolico proprio in quella zona. L'allarme dei comitati Tess".

Non è certo la prima volta che capita un incidente del genere nella stessa zona. Ma adesso l'attenzione dell'opinione pubblica è molto maggiore che in passato a causa degli innumerevoli progetti di giganteschi impianti eolici che sono stati proposti proprio qui, tra le province di Firenze e Bologna, dopo le incaute "semplificazioni" ai vincoli di tutela ambientale e paesaggistica imposte (soprattutto) dal governo Draghi.

Questi eccessi e la decisa reazione dei cittadini contro le improvvise prepotenze dei baroni dell'eolico, abituati a spadroneggiare in altre zone d'Italia, non hanno lasciato indifferente neppure il Consiglio regionale della Toscana, all'avanguardia nel favore verso le energie rinnovabili, e il presidente della Regione Giani.

 

E così, nello stesso articolo di Di Biasi leggiamo anche che

"Due giorni fa la Giunta regionale toscana ha bocciato la proposta di realizzare un maxi impianto eolico proprio nella zona interessata dall'incidente. Il progetto prevedeva l'installazione di 13 pale sui crinali sopra Piancaldoli, tra i Comuni di Firenzuola e Castel del Rio in Emilia-Romagna. Sul progetto denominato «Monte La Fine – Montepratolungo» la Regione ha espresso parere contrario al ministero dell'Ambiente, rilevando delle lacune e sottolineando l'impatto sulla geomorfologia della zona. E in Consiglio regionale il presidente Eugenio Giani ha fatto sapere che l'amministrazione non intende procedere neanche con la proposta di un parco eolico a Bruscoli, sempre a Firenzuola." 

 

La notizia della pala piombata in mezzo alla strada è stata doverosamente riproposta a livello locale, tra gli altri, anche da La RepubblicaRadio MugelloIl Filo e ok Mugello.

Ma la notizia si è diffusa a livello nazionale per il lancio dell'ANSA che ha suscitato svariati interessi ed è stata ripresa da una moltitudine di quotidiani nazionali e locali in tutt'Italia.

E' suonato (dopo vent'anni...) il campanello d'allarme? Noi resistenti d'antan lo speriamo ardentemente.

 

Alberto Cuppini