Con riferimento all'allarme suscitato dall'articolo del Quotidiano Energia di venerdì scorso Semplificazione Via, spunta la “Commissione tecnica Pniec”, che così sottotitolava: "Proposta PD/Leu. Costa (Minambiente): “Procedura più veloce per le attività che vanno in direzione del Piano”.

"Una “Commissione tecnica Pniec” per velocizzare la procedura di Via delle opere previste dal Piano. La proposta avanzata da PD e Leu compare tra i numerosi emendamenti al DL Rilancio, in particolare il n. 228.15 firmato da Braga, Muroni e Pezzopane. Un’idea che comunque sembra trovare l’appoggio del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “La Via è una soglia di tutela ambientale importante – ha sottolineato in un’intervista rilasciata al Corriere.it in occasione della giornata mondiale dell’ambiente - bisogna tuttavia contingentare i tempi”, ossia immaginare una procedura più veloce “per le attività che vanno in direzione del Pniec”. Costa ha citato come esempi gli impianti fotovoltaici e quelli eolici. Ma nel Piano energia e clima, va ricordato, ci sono anche le centrali a gas per fare fronte al phase-out del carbone."

Lo avevamo previsto.

Dalla Staffetta Quotidiana di giovedì scorso: "Incentivi Fer: aste deludenti".

La balla degli obiettivi Pniec al 2030 delle Fer elettriche senza incentivi (perchè nel 2020, secondo la Strategia Energetica Nazionale del 2017 di Gentiloni e Calenda, il settore avrebbe raggiunto la parità di mercato) è durata lo spazio di un mattino.

 

Il professor Phil Purnell dell'Università di Leeds che guida il gruppo di ricerca Resource Recovery from Waste, Recupero delle Risorse dai Rifiuti, ha spiegato come le attività di riciclaggio, attualmente poco sviluppate del Regno Unito, potrebbero risparmiare circa 60 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) all'anno, evitando la necessità di estrarre materie prime con il potenziamento delle attività estrattive o l’apertura di nuove miniere oltre agli impatti ambientali che queste attività comportano.

Facciamo riferimento all'articolo di ieri a cura di Energy Advisors sul Quotidiano Energia "Borse elettriche ancora in profondo rosso. E si affaccia il nodo congestioni", che sottotitolava:

"Prosegue il calo di consumi e prezzi in tutta Europa (in Italia Pun -9%, ai minimi storici). Overcapacity e overgeneration creano i primi problemi di rete, soprattutto in Germania".

 

Peggiora dunque la già grave situazione descritta nel recentissimo post sul sito della Rete della Resistenza sui Crinali "Il virus svela in anticipo i disastri di un sistema elettrico incentrato su eolico e fotovoltaico".

Leggiamo le conclusioni dell'articolo del Quotidiano Energia: